Nirvana Digitale #1 – Apple

Dopo mesi ecco il primo post di questa serie.
Ho deciso di inaugurare questa rubrica con il marchio che mi accompagna da diversi anni.

Con gli anni sono passato ad avere solo un iPhone ad avere l’intero ecosistema, riuscendo a gestire al meglio ogni aspetto tecnologico della mia vita, senza stress.

Per me Apple è sinonimo di ordine, perché il design e la struttura dei sistemi operativi, costringono il consumatore ad assumere un atteggiamento maniacale nel tenere tutto in ordine, comportando soltanto un lato negativo: la ricerca dell’applicazione perfetta.

Il punto forte di Apple è proprio la filosofia presente nei suoi sistemi operativi:

se le controparti Windows e Android sono, per ovvi motivi, totalmente differenti, iOS e Mac OS si possono ritenere identici, nella grafica, nelle funzioni e, soprattutto, nelle capacità, poiché sono tutti e tre i dispositivi principali Apple (iPhone, iPad e Mac) si possono effettuare le stesse identiche cose, nello stesso modo, eccezion fatta per tutte quelle operazioni che bisogna effettuare per forza da un Mac, come programmare ed editing video e foto, anche se le ultime due si possono effettuare anche su iPad, in maniera semi-professionale (ne riparleremo).

La potenza di Apple non sta tanto nell’hardware, ne sono sentite di ogni sui nuovi M1, ma nell’uso che ne se ne fa: il fatto che io possa fare copia e incolla da qualsiasi dispositivo Apple verso qualsiasi altro dispositivo Apple, con l’unico obbligo di esser collegato con lo stesso account di iCloud, che io possa fare una foto ed allegarla automaticamente ad un documento di testo, continuare la navigazione da iPhone a Mac e tante altre, già solo queste funzioni rendono Apple quell’azienda su cui investire il proprio denaro.

Sento spesso dire che Apple è sempre uguale, ha il sistema operativo chiuso oppure “è impossibile che questa funzione di Android non ci sia su iPhone”

Questo parere da parte dell’utenza Android mette in luce, il vero punto forte dell’azienda di Cupertino, ovvero l’introdurre tecnologie solo quando queste sono effettivamente testate e sicure e solo quando vi è davvero la necessità, non a caso Apple è sempre la prima nelle innovazioni veramente utili (per esempio la rimozione del jack). Chi va piano va sano e lontano, no?

C’è da dire che anche Apple è cambiata con il passare degli anni, se prima un utente dopo un tot di tempo si sentiva costretto da Apple a cambiare dispositivo perché o non veniva più aggiornato o l’aggiornamento rendeva il dispositivo inutilizzabile, ora, con iOS 14 e 15, la storia è totalmente cambiata poiché Apple supporta dispositivi come iPhone 6S e iPhone SE di prima generazione, stiamo parlando di cellulari presentati nel 2015 e 2016, quante altre case hanno un supporto così ampio nel tempo?

La fama di Apple ha raggiunto il punto in cui, praticamente nessuno, nemmeno l’utente con le più grandi delle esigenze, controlla le caratteristiche hardware presenti nell’iPhone, iPad o Mac, tanto sono più veloci e performanti delle controparti, a dimostrazione del fatto che l’80% della fluidità non lo fa l’hardware ma il sistema operativo.

In sostanza, ogni volta consiglio tendo a consigliare Apple, praticamente mai l’ultimo dispositivo uscito perché è normale che non tutti abbiano quella voglia di spendere così tanti soldi, ma di solito cerco di puntare all’anno precedente (massimo a quello prima) ma sull’usato o, ancora meglio, sul ricondizionato.

Il mercato Apple ricondizionato è al momento imbattuto, la quantità di prodotti presente è sconcertante e spesso anche il prezzo (per la convenienza).